Associazione Liguria Pride: per i diritti LGBTQ+

COMUNICATO CONGIUNTO DI COORDINAMENTO LIGURIA RAINBOW E NON UNA DI MENO GENOVA:

Il Comune di Genova ad agosto aveva istituito un Registro delle famiglie per “assicurare, alle formazioni sociali fondate sul matrimonio adeguata tutela ed incentivazione nel godimento dei benefici e nella fruizione dei servizi erogati dalla Civica amministrazione”.

Consentendo l’iscrizione alle sole coppie sposate con figli conviventi, questa amministrazione aveva deciso di non riconoscere la varietà di famiglie oggi esistenti: genitori single, genitori dello stesso sesso, coppie residenti per lavoro in altre città, separati e divorziati, vedove/i. La maggior parte delle famiglie monoparentali, inoltre, sono costituite da anziane/i con pensioni minime, pertanto maggiormente bisognose di agevolazioni.

Il Sindaco Bucci colpiva bambine/i, ragazze/i nati per caso fuori da famiglie ‘mulino bianco’, anche se metà dei nostri bambini/e e dei nostri ragazzi/e infatti sono figli/e di genitori non sposati e quasi metà delle famiglie sono costituite da un’unica persona. Tutti questi soggetti giudicati dal Comune di Genova non meritevoli di accedere ai servizi alla pari di chiunque altro. In linea con tale disprezzo, anche la decisione del Sindaco di ricorrere contro la delibera del Tribunale di Genova che riconosce la genitorialità delle famiglie arcobaleno, di fatto un ingente spreco di denaro pubblico in spese legali per una crociata ideologica della quale non avevamo bisogno.

La città dovrebbe prendersi cura di tutti/e: mentre la comunità genovese si sente in difficoltà per il proprio futuro, mentre cerca coesione, i suoi amministratori continuano a produrre provvedimenti discriminatori ed anticostituzionali. E’ di ieri la notizia che la maggioranza ha votato in Consiglio Comunale una proposta volta ad introdurre agevolazioni e benefici ai soli nuclei familiari iscritti al Registro Comunale delle Famiglie. Quello che le famiglie “diverse” non potranno avere: preferenza nell’erogazione dei servizi sociali; riduzione del costo delle certificazioni anagrafiche; maggior punteggio per le graduatorie delle case popolari; abbonamenti agevolati AMT; tariffe scontate per l’utilizzo dei Taxi; tagliandi agevolati per i parcheggi e deroghe speciali per l’ingresso nelle zone a traffico limitato.

Al momento sono solo parole scritte sulla carta che non hanno ancora una delibera attuativa alle spalle, ma hanno il potere di sedimentare sentimenti e pensieri estranei al patto di coesione sociale coerente con un’etica contemporanea; la città paga il tributo elettorale del Sindaco verso la minoranza leghista e i rappresentanti dei movimenti per la “famiglia” (quella che rassicura gli uomini deboli e ignoranti), perché chi ci amministra ha capito che la guerra tra poveri, le divisioni sociali, le aggressioni alle parti sociali più deboli, le discriminazioni e i privilegi dichiarati col sistema del bastone e della carota, portano consensi. La maggioranza del Consiglio si nutre dello scontro, della provocazione, dell’irrisione dell’avversario. Deridono la storia, la cultura, i valori democratici. Al posto del tessuto sociale lasciano il deserto, al posto della solidarietà e dell’inclusione alimentano individualismo, machismo, revanscismo.

Non è sufficiente quindi l’azione istituzionale delle opposizioni, visto che siamo in regime di dittatura della maggioranza relativa; non basta affidarsi alle vie legali per imporre il rispetto della Costituzione e dei Trattati europei; è necessario far vedere che il consenso questi amministratori non ce l’hanno.

Andiamo a manifestare all’anagrafe, chiediamo tutte e tutti di iscriverci al Registro delle famiglie, intasiamo gli uffici perché abbiamo tutte e tutti pieni e uguali diritti di cittadinanza! 

guarda anche: Cacerolada per TUTTE le famiglie https://www.facebook.com/events/234797500546381/