Associazione Liguria Pride: per i diritti LGBTQ+

LETTERA APERTA ALL3 STUDENTI E ALL3 DOCENTI DELLA SCUOLA

immagine creativa: ALL3 STUDENTI E ALL3 DOCENTI DELLA SCUOLA

Ci rivolgiamo a tutte le persone che lavorano o frequentano ambienti educativi e formativi affinché un provvedimento che ha la forma della censura possa trasformarsi in occasione di cittadinanza attiva, conoscenza, cura e responsabilità condivisa.

La Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati ha approvato una risoluzione presentata da Rossano Sasso della Lega, che chiede al Governo italiano di escludere l’insegnamento di qualsiasi contenuto legato alla cosiddetta “ideologia gender” nelle scuole. La risoluzione apre la strada alla discussione in Parlamento della Proposta di Legge depositata dalla deputata Ravetto, dal titolo “Divieto dell’inserimento di obiettivi educativi fondati sulle “teorie del gender” nell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche”.

Una risoluzione non comporta alcun obbligo, ma ribadisce l’indirizzo del Governo in carica riguardo ai temi sociali e culturali, all’approccio scientifico e alla libertà didattica e di ricerca, manifestando una volontà censoria con il chiaro intento di oscurare, dimenticare, rimuovere dalla storia, dalle scienze, dalla letteratura i vissuti e le opere delle persone lgbtqia+, deformando la realtà e relegandoli all’oblio.

Come potranno sentirsi nelle aule scolastiche allora lɜ ragazzɜ lgbtqia+, in un contesto che marginalizza, esclude, discrimina il mondo queer? E perché lɜ studenti tuttɜ dovrebbero ricevere un’educazione non completa, che non permette loro di conoscere la realtà? E di riconoscere in loro stessɜ tutte le possibilità di essere che la vita può offrire?

Allora invitiamo tutte le realtà che costituiscono il mondo scolastico e formativo ad entrare nel merito di quanto si intende censurare, a informarsi usando le risorse esistenti per conoscere l’evoluzione degli studi queer e le origini dell’espressione “ideologia gender”, nata al di fuori di questi studi.

Invitiamo la scuola ad avere cura delle persone e delle relazioni che costituiscono la comunità scolastica, evitando quindi la delegittimazione di qualsiasi orientamento sessuale e/o identità di genere che non sia etero/cis, con tutto il carico di sofferenza che può derivare dallo stigma, dall’isolamento, dalla cancellazione: non giriamo la schiena allɜ ragazzɜ che nell’adolescenza più che mai hanno bisogno di modelli positivi, relazioni includenti e non ghettizzanti.

E allɜ studenti proponiamo un po’ di disobbedienza civile, se la legge censoria dovesse essere approvata: che nelle aule si leggano testi lgbtqia+, si invitino persone queer alle assemblee, si facciano attività, laboratori, feste nelle quali sperimentare consapevolezza dei propri corpi e identità di genere, al di fuori dei modelli rigidi e univoci cosiddetti tradizionali, distanti dalla realtà quotidiana in cui viviamo.

Come attivistɜ, facciamo quindi oggi questo appello allɜ studenti e allɜ docenti e offriamo tutto il nostro supporto, mettiamo a disposizione i nostri vissuti e le nostre competenze, per fornire strumenti utili, organizzare occasioni di approfondimento e incontro, perché le persone lgbtqia+ e le loro storie non vengano sempre più invisibilizzate.

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Come Coordinamento Liguria Rainbow abbiamo sottoscritto la seguente raccolta firme, lanciata da Agedo

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